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Lago d'Orta

Un lago dalla storia millenaria, abitato fin da prima dei Romani. Cuore del lago è l'Isola di San Giulio, con il suo monastero benedettino, raggiungibile in pochi minuti di barca dai borghi della sponda.

Panorama del Lago d'Orta con l'Isola di San Giulio, visto dalle alture di Madonna del Sasso

È storia antica, quella delle terre cusiane. Questo angolo di Piemonte, stretto tra la pianura irrigua novarese e il primo incurvarsi delle colline che verso nord si trasformano lentamente nelle montagne dell'Ossola, ha visto la presenza umana ben prima dell'affermazione della potenza romana.

I primi abitanti della Riviera di San Giulio furono con ogni probabilità i Liguri, che nel tempo subirono un influsso celtico; vennero poi conquistati dai Galli e infine dai Romani, che utilizzarono il Cusio soprattutto come avamposto militare.

Paolo Diacono, nella sua Historia Longobardorum, racconta le vicende di Mimulfo, duca dell'Isola di San Giulio, che tradì il re Agilulfo vendendosi ai Franchi e fu per questo condannato a morte. L'isola fu sede di un ducato longobardo, poi parte dell'Impero Carolingio.

Nel 957 Berengario II, in lotta con l'imperatore Ottone I per il trono d'Italia, si rinchiuse nell'isola ormai trasformata in fortezza e vi subì un lungo assedio. Proprio in quei mesi, secondo la tradizione, vide la luce Guglielmo da Volpiano, monaco benedettino e una delle figure più importanti della cultura europea a cavallo dell'anno Mille.

Dal 1219 si fa datare il sorgere dello stato episcopale, che durò fino alla fine del XVIII secolo, con la definitiva cessione del potere ai Savoia nel 1817.

A metà dell'Ottocento risale la costruzione dell'imponente edificio sull'isola, visibile ancora oggi: prima seminario, oggi sede del monastero benedettino "Mater Ecclesiae".

Vista aerea dell'Isola di San Giulio con il borgo di Orta San Giulio sullo sfondoL'Isola di San Giulio vista dall'alto, con la basilica e il campanile
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